Consulenza Legale vittime di incidenti stradali

Incidenti stradali

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Medici Legali

Siamo un gruppo di professionisti che si occupano di incdentistica stradale

Costi

I nostri servizi legali e medici vengono pagati in base ai risultati conseguiti e solo dopo aver ottenuto il risarcimento. Per questo, prestiamo particolare attenzione ai casi che ci vengono proposti.

Risultati

Considerando che il nostro lavoro viene pagato a raggiungimento del rimborso siamo molto attenti al caso e accettiamo solo casi gravi

Sinistri causati dalla cattiva manutenzione delle strade

Sinistri causati dalla cattiva manutenzione delle strade.

Il discorso dei sinistri causati dalla cattiva manutenzione delle strade è ampio e impervio. Esiste una specifica legge, nella fattispecie l’articolo 2043 del Codice Civile, che imputa all’Ente Gestore delle strade la colpa di tutti i sinistri avvenuti a causa di negligenze su manutenzione e sicurezza. Tuttavia, la maggior parte delle dinamiche dei sinistri offre scenari interpretativi, che portano gli Enti Gestori a scagionarsi, trovando cause o concause dell’incidente fuori dalla loro responsabilità. Ottenere un risarcimento, in questi casi, può rivelarsi un’impresa molto più complicata di quanto non si pensi. Per questo, se ci si trova ad essere vittime di un incidente per strada dissestata, è consigliabile affidarsi ad uno studio di consulenza che tratti il caso con competenza e professionalità, in modo da avere la sicurezza di ottenere, in tempi brevi, il giusto risarcimento.

I sinistri causati dalla cattiva manutenzione delle strade: esempi pratici

Si parla di incidente a causa di strada poco sicura, dissestata o non sicura per la circolazione stradale quando una persona subisce danni a sè o al suo patrimonio ( ad esempio il proprio veicolo ) per colpa di un incidente avvenuto per un danno all’asfalto. Il requisito fondamentale per inserire il sinistro nell’inquadramento di “incidente a causa della strada dissestata” è che quello deve essere l’unico motivo per cui è accaduto il fatto. Il sinistro per cattiva manutenzione stradale può essere riferito sia a pedoni sia a guidatori di un mezzo. Alcuni esempi di sinistri a carico dei pedoni:

– inciampare a causa di buche o dislivelli di un marciapiede;
– precipitare da un marciapiede a causa di improvviso distacco dell’asfalto o frana dello stesso;
– scivolare su un marciapiede coperto di detriti derivanti dal suo sfaldamento o dal suo deterioramento;
– scivolare su strade pedonali scoscese, in salita o in discesa, non funzionalizzate alla sicurezza con corrimano o ringhiere di contenzione;
– inciampare o cadere a causa di tombini o grate non correttamente chiusi.

Alcuni esempi di sinistri per cattiva manutenzione della strada

a carico dei conducenti di mezzi di trasporto. Possono essere inclusi tutti i veicoli: automobili, motociclette, motorini, scooter, camion, pullman, pulmini, biciclette, veicoli elettrici:

– incidente a causa di buche non segnalate;
– incidente a causa di dislivelli;
– incidente su strada fortemente dissestata, sconnessa, non adeguata alla circolazione di mezzi di trasporto;
– danni al veicolo a causa di dossi non a norma, danneggiati, non segnalati come dovuto;
– incidenti a causa della mancanza di cartellonistica adeguata o per cartelli danneggiati ed illeggibili;
– incidenti o uscite di strada a causa della mancanza di guard rail o opere di contenzione alternative.

Cosa prevede la legge in caso di sinistri per cattiva manutenzione delle strade

L’articolo 2051 del Codice Civile obbliga gli Enti proprietari e gestori delle strade a provvedere alla loro messa in sicurezza, al loro regolare controllo, alla segnalazione di eventuali pericoli e alla tempestiva risoluzione degli stessi, con opere di manutenzione ordinarie e straordinarie. Inoltre, l’articolo 2043 del Codice Civile, ripreso anche dal 2051, addossa all’Ente gestore l’intera responsabilità dei danni, a persone o cose, subiti a causa dell’inadempienza all’obbligo di cui sopra. Sembrerebbe molto chiaro, oltre ogni ragionevole dubbio, che, in caso di sinistro su una strada dissestata, l’Ente sia tenuto a risarcire la vittima. Tuttavia, non è così semplice e scontato. Spesso, per ottenere un risarcimento, bisogna affrontare lunghe cause e non sempre si riesce ad avere la cifra adeguata. Questo perché, negli stessi articoli di Legge, esiste l’eccezione secondo cui: l’Ente è colpevole se la causa del sinistro è esclusivamente e totalmente imputabile alle condizioni stradali. Questo significa che la vittima non ha diritto al rimborso nel caso in cui l’incidente sia stato causato anche da altri motivi. Ad esempio:

– se il pedone ha commesso atti scorretti: camminava in una zona non esclusivamente pedonale o non è stato attento alla cartellonistica di pericolo;
– se nella dinamica di un incidente tra veicoli, nel caso in cui il dissestamento abbia provocato un tamponamento o un urto, uno dei due guidatori ha commesso un’infrazione di qualsiasi genere, dal limite di velocità a una manovra azzardata;
– se le condizioni del guidatore non erano ottimali al momento del sinistro: farmaci, alcool, sostanza psicotrope, non utilizzo delle lenti se segnalato sulla patente.

Naturalmente, quando si pone il caso di un sinistro imputabile alle cattive condizioni stradali, l’Ente di riferimento cercherà di appellarsi a queste ipotesi per liberarsi, totalmente o parzialmente, della colpa. È per questo motivo che è importante farsi affiancare da uno staff di professionisti, in grado di contrastare queste manovre atte a far ottenere un risarcimento minore.

Cosa fare in caso di sinistro a causa di strada sconnessa

Quando si deve far causa al Comune, soprattutto con la speranza di ottenere un giusto risarcimento, è bene portare delle prove inoppugnabili di quanto si dichiara. A questo proposito, è importante:

– avere dei testimoni che possano confermare l’accaduto;
– fare delle foto della strada, che documentino le sue cattive condizioni;
– far intervenire le autorità competenti: Vigili, Polizia o Carabinieri;
– andare al pronto soccorso e farsi rilasciare una dichiarazione che attesti i danni subiti;
– farsi fare un preventivo per quanto riguarda i danni al veicolo, se coinvolto.

Tutta questa documentazione va spedita, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, all’Ente responsabile e gestore della strada in oggetto.

Il nostro studio di consulenza: come gestiamo la pratica di sinistri causati dalla cattiva manutenzione delle strade
Trattandosi di una pratica piuttosto complessa, ricca di insidie e di possibilità di un esito negativo, a causa dell’inesperienza e della non perfetta conoscenza dei propri diritti, è consigliabile farsi aiutare da un consulente professionista. Il nostro studio raccoglierà tutta la documentazione relativa al sinistro, verificando che ci siano gli estremi per poter arrivare ad una favorevole conclusione per il cliente. In caso di risposta affermativa ci preoccuperemo in prima persona di trattare la pratica con l’Ente gestore, affidandoci all’esperienza dei nostri avvocati e portando, come prova, tutte le documentazioni mediche rilevate personalmente dai nostri medici legali. Il cliente non è tenuto a preoccuparsi di nulla, in quanto tutte le strategie verranno studiate e messe a punto dai nostri professionisti, in modo da potergli fare ottenere il giusto risarcimento per il danno che ha subito, a se stesso e/o al veicolo. Per quanto riguarda le spese, il cliente non è tenuto ad anticipare nulla. All’ottenimento del risarcimento, dalla somma percepita sarà scalata una percentuale che ci verrà riconosciuta come compenso per il nostro lavoro.

Incidenti stradali con decesso

La normativa sull’incidente stradale con decesso La normativa che riguarda gli incidenti stradali con decesso è entrata in vigore il 25 marzo 2016, dopo essere stata pubblicata due giorni prima, il 23 marzo, sulla Gazzetta Ufficiale. Stiamo parlando della legge n. 41 intitolata “Introduzione del reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali stradali, nonché disposizioni di coordinamento al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e al decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274”.

Incidenti stradali con decesso

Incidenti stradali causati da animali

Non è raro il caso in cui si resti vittima di incidenti stradali causati da animali. L’argomento è spesso balzato agli onori della cronaca, parlando di ripopolamento faunistico di alcune zone d’Italia e in ambito di discussioni riguardanti l’eticità o meno della caccia. Alcuni animali selvatici, colonizzati in zone rurali adiacenti a strade a scorrimento veloce, possono, soprattutto di notte, invadere la carreggiata e provocare incidenti.

Incidenti stradali causati da animali

Incidenti stradali con danni gravi

Chi è stato vittima di un incidente stradale conosce bene le difficoltà che si possono incontrare quando si è vittima di danni. La burocrazia italiana è molto intricata in tal senso e ha tempi piuttosto lunghi e, inoltre, richiede il pagamento di alcune spese per avviare le pratiche istruttorie relative all’accertamento del danno. Qualcuno potrebbe dire, quindi, che oltre al danno (spesso grave) chi è vittima di un incidente stradale venga anche beffato dall’ordinamento ma non è così o, per lo meno, non del tutto.

Incidenti stradali con danni gravi

Sinistri causati dalla cattiva manutenzione

Il discorso dei sinistri causati dalla cattiva manutenzione delle strade è ampio e impervio. Esiste una specifica legge, nella fattispecie l’articolo 2043 del Codice Civile, che imputa all’Ente Gestore delle strade la colpa di tutti i sinistri avvenuti a causa di negligenze su manutenzione e sicurezza. Tuttavia, la maggior parte delle dinamiche dei sinistri offre scenari interpretativi, che portano gli Enti Gestori a scagionarsi, trovando cause o concause dell’incidente fuori dalla loro responsabilità.

Sinistri causati dalla cattiva manutenzione delle strade

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