Consulenza Legale vittime di incidenti stradali

Incidenti stradali

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Medici Legali

Siamo un gruppo di professionisti che si occupano di incdentistica stradale

Costi

I nostri servizi legali e medici vengono pagati in base ai risultati conseguiti e solo dopo aver ottenuto il risarcimento. Per questo, prestiamo particolare attenzione ai casi che ci vengono proposti.

Risultati

Considerando che il nostro lavoro viene pagato a raggiungimento del rimborso siamo molto attenti al caso e accettiamo solo casi gravi

Indennizzo diretto

Indennizzo diretto: una definizione
Il 1° gennaio 2007 è entrato in vigore un decreto del Presidente della Repubblica di fondamentale importanza. Approvato alla metà di luglio dell’anno prima, il Decreto Presidenziale n. 254 ha come tema il “Regolamento recante disciplina del risarcimento diretto dei danni derivanti dalla circolazione stradale, a norma dell’articolo 150 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private”.
In estrema sintesi, anche se si consiglia la lettura integrale sul sito della Gazzetta Ufficiale all’indirizzo http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2006/08/28/006G0273/sg, questo Decredo del Presidente della Repubblica ha come oggetto la revisione dell‘approccio delle compagnie di assicurazione nei confronti dei clienti che hanno un incidente stradale. La politica che tali compagnie debbono adottare da ormai oltre un decennio è quella dell’indennizzo diretto – o risarcimento diretto – dei danni subiti dall’assicurato.
Ma che cos’è l’indennizzo diretto? È l’obbligo della compagnia assicuratrice di risarcire il proprio cliente in caso di incidente stradale, sia che egli abbia totalmente ragione, sia che abbia ragione solo in parte. Questo risarcimento non è solo per i danni subiti fisicamente ed in prima persona dall’assicurato stesso, ma anche per quelli materiali. In quest’ultimo caso non si parla soltanto di guasti all’autovettura coinvolta nel sinistro ma anche di danneggiamenti a tutte le proprietà che erano trasportate nel momento in cui è avvenuto l’incidente.

Indennizzo diretto: quando si applica e quando non si applica?
La legge prevede una casistica molto precisa riguardo i risarcimenti di questo tipo.
Analizziamo prima i casi in cui non si ha diritto all’indennizzo diretto:
incidente mortale. Qualora l’assicurato dovesse essere coinvolto in un incidente stradale con decesso, non si potrebbe avvalere del diritto a ricevere un risarcimento diretto. Le circostanze sono talmente gravi, difatti, da far intervenire il responsabile civile. A questo proposito, è utile aprire una brevissima parentesi chiarificatoria: il responsabile civile è una figura giuridica che prende parte ad un procedimento penale. Ma ciò avviene solo in due casi: il primo, se il responsabile civile viene convocato da una delle parti in causa; il secondo, se il responsabile civile sceglie di presentarsi direttamente al dibattimento. L’intervento del responsabile civile avviene, quindi, o per convocazione o per atto volontario e ciò succede perché egli è chiamato – o desidera, a seconda delle circostanze – rispondere delle conseguenze civili di quanto è materia di processo, ovvero i capi di imputazione dell’imputato stesso;
veicolo immatricolato all’estero. Tutti i veicoli a motore che sono immatricolati all’estero, anche se guidati da italiani regolarmente assicurati, non possono essere oggetto di indennizzo diretto;
veicolo non assicurato. Se un veicolo non in regola con le polizze assicuratrici viene coinvolto in un incidente, il suo proprietario non può richiedere un indennizzo diretto;
veicoli non a motore e pedoni. L’indennizzo diretto si applica solo ed esclusivamente ai veicoli a motore: questo vuol dire che tutti i veicoli che non funzionano a motore, come ad esempio le biciclette, ed i pedoni non possono far richiesta di risarcimento diretto qualora vengano coinvolti in un sinistro stradale con un veicolo a motore;
coinvolgimento di beni immobili. Nel caso in cui, ad esempio, un furgone sbandi perché l’autista ne ha perso il controllo e finisca contro il portone di un palazzo sfondandolo, il guidatore del mezzo di trasporto non può avvalersi di tale possibilità, perché nell’incidente non ha coinvolto un altro veicolo a motore.
macrolesioni. Se da un incidente stradale sono derivate, come conseguenze, le cosiddette macrolesioni, non si può avviare una pratica di indennizzo diretto. Le macrolesioni sono delle lesioni permanenti che causano un’invalidità superiore al 9%, sotto una tale soglia si parla, al contrario, di microlesioni – che possono essere oggetto di indennizzo diretto;
nessun impatto tra i veicoli. Se due veicoli sono coinvolti in un incidente stradale ma non c’è alcun segno di collisione tra di loro, non può essere avviata una richiesta di indennizzo diretto. Una condizione imprescindibile per aver accesso a questo tipo di risarcimento è, infatti, la prova inequivocabile di un urto.
Analizziamo adesso i casi nei quali può essere avviata una pratica per la richiesta di un indennizzo diretto:
due veicoli a motore coinvolti. Un indennizzo diretto può essere richiesto quando sono coinvolti, in un incidente stradale, due e solo due veicoli. No, quindi, in caso di coinvolgimento in un tamponamento a catena – per esempio – oppure in caso di coinvolgimento in un cosiddetto maxi incidente. Non è importante se i veicoli coinvolti siano automobili, moto, scooter, furgoni, autocarri e via discorrendo: l’essenziale è che si tratti di veicoli a motore. A partire dal primo gennaio 2008, nel novero dei veicoli a motore sono stati inclusi anche trattori, mietitrebbie e tutti quanti i macchinari agricoli;
immatricolazione ed assicurazione in Italia. Non basta che un veicolo sia regolarmente assicurato o con una compagnia italiana o con una compagnia multinazionale avente filiali operative in Italia. È necessario che l’immatricolazione sia avvenuta nel nostro Paese: in caso contrario non si può accedere alla pratica di indennizzo diretto;
ciclomotori immatricolati dopo il 14 luglio 2006. Per scooter e moto immatricolate dopo questa data, in caso di sinistro stradale, c’è la possibilità di avviare una pratica di indennizzo diretto. Per i ciclomotori che invece sono stati immatricolati prima, la procedura non può essere intrapresa;
danni ai passeggeri. I passeggeri, chiamati dalla legge “terzi trasportati” hanno diritto ad essere risarciti secondo la modalità dell’indennizzo diretto. Per loro, però, è necessario seguire una procedura un pochino diversa, ampiamente descritta nell’articolo 141 del Codice delle Assicurazioni Private. Sarebbe meglio leggere integralmente il testo di tale normativa, reperibile al link https://www.brocardi.it/codice-delle-assicurazioni-private/titolo-x/capo-iii/art141.html. Nel caso del risarcimento a terzi trasportati l’indennizzo diretto c’è sempre, indipendentemente da chi abbia torto e da chi abbia ragione. Il passeggero, o terzo trasportato che dir si voglia, se vuole avvalersi del diritto di risarcimento diretto, deve presentare la domanda alla compagnia che ha assicurato il veicolo su cui, al momento dell’incidente, viaggiava;
microlesioni. Se, a seguito di un incidente, sono state riportate lesioni permanenti che generino un’invalidità inferiore al 9%, si può avvalersi dell’indennizzo diretto. Siamo nel campo delle cosiddette lesioni personali micropermanenti.

Indennizzo diretto: i servizi del nostro Studio
Supportiamo il cliente nella gestione della pratica in ogni fase, assistendolo nella compilazione della modulistica dimodoché non vi siano errori che inficino la buona riuscita dell’iter.
Per quantificare l’entità delle lesioni subite e l’avvenuta – o meno – guarigione, mettiamo a disposizione i nostri medici legali che, con competenza e professionalità, redigeranno tutti i certificati necessari caso per caso.
Ci incarichiamo di mantenere vivi ed in essere i contatti con le compagnie assicuratrici – sia del nostro cliente che della controparte – per tutta la durata del procedimento, curandone i rapporti al posto del cliente che ha scelto di rivolgersi a noi. Ci incarichiamo di trasmettere, per conto del nostro cliente, la documentazione della pratica alla sua compagnia assicuratrice per l’avvio della richiesta di indennizzo diretto.
Se il nostro cliente lo desidera, gli verrà fornita tutta l’assistenza legale di cui necessita, mediante consulenze ad hoc con il nostro pool di legali. Il nostro personale, competente in materia e professionale, opera con serietà per il bene del cliente, il quale non dovrà anticipare in nessun caso alcun costo per le pratiche: ci riconoscerà, invece, una percentuale sul risarcimento che eventualmente otterrà.
Lo Studio vanta una pluriennale esperienza nel campo della gestione delle pratiche di richiesta di indennizzo diretto: ecco perché trattiamo solo casi fondati.

Incidenti stradali con decesso

La normativa sull’incidente stradale con decesso La normativa che riguarda gli incidenti stradali con decesso è entrata in vigore il 25 marzo 2016, dopo essere stata pubblicata due giorni prima, il 23 marzo, sulla Gazzetta Ufficiale. Stiamo parlando della legge n. 41 intitolata “Introduzione del reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali stradali, nonché disposizioni di coordinamento al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e al decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274”.

Incidenti stradali con decesso

Incidenti stradali causati da animali

Non è raro il caso in cui si resti vittima di incidenti stradali causati da animali. L’argomento è spesso balzato agli onori della cronaca, parlando di ripopolamento faunistico di alcune zone d’Italia e in ambito di discussioni riguardanti l’eticità o meno della caccia. Alcuni animali selvatici, colonizzati in zone rurali adiacenti a strade a scorrimento veloce, possono, soprattutto di notte, invadere la carreggiata e provocare incidenti.

Incidenti stradali causati da animali

Incidenti stradali con danni gravi

Chi è stato vittima di un incidente stradale conosce bene le difficoltà che si possono incontrare quando si è vittima di danni. La burocrazia italiana è molto intricata in tal senso e ha tempi piuttosto lunghi e, inoltre, richiede il pagamento di alcune spese per avviare le pratiche istruttorie relative all’accertamento del danno. Qualcuno potrebbe dire, quindi, che oltre al danno (spesso grave) chi è vittima di un incidente stradale venga anche beffato dall’ordinamento ma non è così o, per lo meno, non del tutto.

Incidenti stradali con danni gravi

Sinistri causati dalla cattiva manutenzione

Il discorso dei sinistri causati dalla cattiva manutenzione delle strade è ampio e impervio. Esiste una specifica legge, nella fattispecie l’articolo 2043 del Codice Civile, che imputa all’Ente Gestore delle strade la colpa di tutti i sinistri avvenuti a causa di negligenze su manutenzione e sicurezza. Tuttavia, la maggior parte delle dinamiche dei sinistri offre scenari interpretativi, che portano gli Enti Gestori a scagionarsi, trovando cause o concause dell’incidente fuori dalla loro responsabilità.

Sinistri causati dalla cattiva manutenzione delle strade

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