Consulenza Legale vittime di incidenti stradali

Incidenti stradali

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Siamo un gruppo di professionisti che si occupano di incdentistica stradale

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I nostri servizi legali e medici vengono pagati in base ai risultati conseguiti e solo dopo aver ottenuto il risarcimento. Per questo, prestiamo particolare attenzione ai casi che ci vengono proposti.

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Considerando che il nostro lavoro viene pagato a raggiungimento del rimborso siamo molto attenti al caso e accettiamo solo casi gravi

Incidenti stradali con decesso

La normativa sull’incidente stradale con decesso
La normativa che riguarda gli incidenti stradali con decesso è entrata in vigore il 25 marzo 2016, dopo essere stata pubblicata due giorni prima, il 23 marzo, sulla Gazzetta Ufficiale.
Stiamo parlando della legge n. 41 intitolata “Introduzione del reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali stradali, nonché disposizioni di coordinamento al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e al decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274”.
Per la legislazione italiana si è trattato di un grosso passo in avanti perché con questa legge si è data una sistemazione univoca ed uniforme a quello che era racchiuso già in altre norme precedenti, ma senza che ci fosse una sistematizzazione coerente: da quel momento non si è più dovuto andare a recuperare qui e là il materiale giuridico necessario nel doloroso caso in cui si dovessero assistere i familiari di una vittima di un incidente stradale mortale.
All’interno della legge n. 41 sono analizzati tutti gli aspetti riguardanti gli incidenti stradali con decesso; ecco perché è importante leggere il testo integrale sulla Gazzetta Ufficiale, lo si può trovare agevolmente consultando il seguente link: http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/03/24/16G00048/sg.
In questa sede ci limiteremo ad evidenziare i punti salienti della normativa riguardante gli omicidi stradali, ovvero gli incidenti stradali con decesso.
L’omicidio stradale viene suddiviso al suo interno in tre distinte categorie:
– la prima, il non rispetto delle norme del codice della strada causa un incidente mortale. Ad esempio, non rispettare i segnali di stop o di dare precedenza, o utilizzare contromano una rotatoria possono essere due cause di incidente stradale e possono anche comportare il decesso di altri automobilisti o passeggeri coinvolti;
– la seconda, mettersi alla guida sotto l’effetto di droghe o sostanze psicotrope che alterino lo stato di coscienza può causare incidenti stradali mortali per mancanza delle ottimali condizioni di efficienza fisica. Uno stato di coscienza alterato dal consumo – anche solo saltuario e occasionale – di sostanze stupefacenti può essere pericoloso per la propria salute e per quella altrui, se ci si mette alla guida di un veicolo. Le probabilità di causare un incidente stradale con decesso sono assai elevate;
– la terza, guidare mentre si è sotto l’effetto dell’alcool. L’ubriachezza e l’ebbrezza sono due stadi differenti di coscienza alterata dal consumo eccessivo di alcool ed in entrambi i casi si possono causare incidenti stradali, alcune volte con conseguenze tragiche.
La legge n. 41 prevede la reclusione in tutti e tre questi casi sopra elencati: la pena va da un minimo di due ad un massimo di dodici anni, a seconda delle circostanze in cui avviene l’incidente stradale mortale.
Nel caso in cui si tratti di omicidio stradale plurimo – e ciò avviene quando un guidatore causa un incidente stradale con più di un deceduto oppure con un deceduto e uno o più feriti, indipendentemente da quanto gravi siano le lesioni arrecate – la normativa prevede una reclusione fino ad un massimo di diciotto anni.
Altri due punti rilevanti a cui guardare con attenzione sono:
– l’istituzione delle perizie coattive per i guidatori che rifiutano di sottoporsi ai controlli antidroga e/o ai test per misurare il livello di alcool nel sangue. Queste perizie sono disposte dal pubblico ministero su segnalazione della polizia giudiziaria e vengono effettuate entro il tempo limite massimo utile per verificare la presenza di sostanze illegali o un eccesso di alcool nel corpo del guidatore che abbia causato un incidente stradale mortale;
– la revoca immediata della patente per chi causi incidenti stradali con decesso – ma non in questo solo caso: nella normativa sono elencate specificatamente e dettagliatamente tutte le situazioni in cui avviene questa revoca. La patente di guida potrà essere conseguita di nuovo non prima che siano trascorsi 15 anni dal fatto. Per tutte le altre tempistiche previste, si consiglia di consultare il testo integrale della legge.

Incidente stradale mortale: i danni e i risarcimenti
Chi ha diritto ad un risarcimento in caso di incidente stradale con decesso? Che tipologie di danni vengono risarcite?
Sono domande delicatissime che i parenti delle vittime di incidenti stradali mortali si pongono e alle quali è necessario dare una risposta chiara e precisa.
Hanno diritto ad avere dei risarcimenti non solo i congiunti prossimi ed i conviventi di una vittima della strada ma anche coloro che, pur non vivendo ancora / non più con il defunto, ne sono legati affettivamente. Ad esempio, si pensi ad una ragazza prossima alle nozze ma non ancora sposata: il fidanzato avrebbe diritto a compartecipare al risarcimento dei danni, perché defraudato della possibilità di una vita insieme alla persona deceduta. Allo stesso modo si può ragionare nei confronti dei nonni o degli zii che perdono un nipote: anche a loro spetta un risarcimento per il danno subito, sebbene il nipote non viva più o non abbia mai realmente vissuto sotto il loro stesso tetto. In entrambi i casi, però, è necessario dimostrare senza possibilità di confutazione l’effettiva solidità del legame affettivo e, secondo una sentenza della Cassazione di un anno fa, non valgono a dimostrazione di questo legame eventuali SMS o conversazioni tramite chat su Social Network come Facebook e Twitter, oppure App di Instant Messaging, come WhatsApp. Per maggiori informazioni, si può consultare la sentenza completa, denominata “Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 9 febbraio – 9 marzo 2017, n. 11428”, visionabile al seguente link: http://www.dirittoegiustizia.it/allegati/15/0000076640/Corte_di_Cassazione_sez_IV_Penale_sentenza_n_11428_17_depositata_il_9_marzo.html.
Restano ora da verificare quali siano le tipologie di danni per i quali è previsto un risarcimento a seguito di un incidente stradale con decesso. Essi sono:
danni morali. Sono previsti solo per coloro che legittimamente possono farne richiesta e sono relativi alla sofferenza ed al forte turbamento emotivo che il decesso del proprio congiunto, a causa di un incidente stradale mortale, porta con sé;
danni patrimoniali. Al loro interno comprendono due differenti tipologie di danni: quelli emergenti, ovvero le spese del funerale ed altri costi vivi correlati alla morte del proprio caro a causa di un incidente stradale, e quelli che riguardano il cosiddetto “lucro cessante” e/o il mancato sostegno economico che da tale disgrazia ne deriva per il nucleo familiare in cui il deceduto era inserito;
danno da morte “iure hereditatis”. In questa categoria di danni sono racchiusi i risarcimenti per i danni biologici e morali che derivano ai sopravvissuti di una vittima di incidente stradale, nel caso in cui la morte sia avvenuta un certo lasso di tempo dopo l’incidente stesso: sono compresi anche i risarcimenti per le spese sostenute, siano esse mediche, che ospedaliere che di trasporto da una struttura di ricovero a un’altra, che di esami e prestazioni diagnostiche. Tutto quello che è stato fatto, purtroppo invano, per cercare di salvare la vita alla vittima di un incidente stradale confluisce in questa categoria;
danno da perdita della vita. La vita viene definita, in giurisprudenza, come un “bene supremo dell’individuo, oggetto di un diritto assoluto e inviolabile”. Se viene tolta a causa di un incidente stradale mortale, i superstiti hanno diritto ad un risarcimento;
danno esistenziale.

Incidenti stradali con decesso: i servizi dello Studio
Nel caso in cui si verifichi un incidente stradale con decesso, nostro compito è assistere i familiari ed i congiunti della vittima nell’espletamento di tutte le dolorose ma necessarie pratiche per ottenere i risarcimenti a cui hanno diritto.
Il nostro team di avvocati e di consulenti legali seguirà la famiglia e tutti gli altri aventi diritto ai risarcimenti con professionalità, competenza, serietà e umanità, accompagnandoli durante tutto l’iter burocratico.
Ci occuperemo noi di qualsiasi formalità, curando sia i contatti con le Compagnie di Assicurazione che con le istituzioni giuridiche competenti in materia di incidenti stradali con decesso.
I clienti potranno avvalersi anche delle consulenze di medici legali che metteremo a loro disposizione, al fine di produrre una documentazione completa e circostanziata del loro specifico caso. Inoltre, non dovranno anticipare alcun costo, poiché allo Studio verrà corrisposta, come emolumento, una percentuale sul risarcimento ottenuto.

Incidenti stradali con decesso

La normativa sull’incidente stradale con decesso La normativa che riguarda gli incidenti stradali con decesso è entrata in vigore il 25 marzo 2016, dopo essere stata pubblicata due giorni prima, il 23 marzo, sulla Gazzetta Ufficiale. Stiamo parlando della legge n. 41 intitolata “Introduzione del reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali stradali, nonché disposizioni di coordinamento al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e al decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274”.

Incidenti stradali con decesso

Incidenti stradali causati da animali

Non è raro il caso in cui si resti vittima di incidenti stradali causati da animali. L’argomento è spesso balzato agli onori della cronaca, parlando di ripopolamento faunistico di alcune zone d’Italia e in ambito di discussioni riguardanti l’eticità o meno della caccia. Alcuni animali selvatici, colonizzati in zone rurali adiacenti a strade a scorrimento veloce, possono, soprattutto di notte, invadere la carreggiata e provocare incidenti.

Incidenti stradali causati da animali

Incidenti stradali con danni gravi

Chi è stato vittima di un incidente stradale conosce bene le difficoltà che si possono incontrare quando si è vittima di danni. La burocrazia italiana è molto intricata in tal senso e ha tempi piuttosto lunghi e, inoltre, richiede il pagamento di alcune spese per avviare le pratiche istruttorie relative all’accertamento del danno. Qualcuno potrebbe dire, quindi, che oltre al danno (spesso grave) chi è vittima di un incidente stradale venga anche beffato dall’ordinamento ma non è così o, per lo meno, non del tutto.

Incidenti stradali con danni gravi

Sinistri causati dalla cattiva manutenzione

Il discorso dei sinistri causati dalla cattiva manutenzione delle strade è ampio e impervio. Esiste una specifica legge, nella fattispecie l’articolo 2043 del Codice Civile, che imputa all’Ente Gestore delle strade la colpa di tutti i sinistri avvenuti a causa di negligenze su manutenzione e sicurezza. Tuttavia, la maggior parte delle dinamiche dei sinistri offre scenari interpretativi, che portano gli Enti Gestori a scagionarsi, trovando cause o concause dell’incidente fuori dalla loro responsabilità.

Sinistri causati dalla cattiva manutenzione delle strade

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