Consulenza Legale vittime di incidenti stradali

Incidenti stradali

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Medici Legali

Siamo un gruppo di professionisti che si occupano di incdentistica stradale

Costi

I nostri servizi legali e medici vengono pagati in base ai risultati conseguiti e solo dopo aver ottenuto il risarcimento. Per questo, prestiamo particolare attenzione ai casi che ci vengono proposti.

Risultati

Considerando che il nostro lavoro viene pagato a raggiungimento del rimborso siamo molto attenti al caso e accettiamo solo casi gravi

Danno Biologico

Il danno biologico, e il calcolo del suo relativo risarcimento, è un argomento molto complesso, anche perché varia in base a molti fattori, primo tra tutti i dati ISTAT dell’anno corrente. Per danno biologico si intende il danno provocato a una persona, di lieve o grave entità, che gli impedisce di svolgere le sue funzioni quotidiane per un tempo limitato o per sempre. Per calcolare l’entità del danno ed il valore del relativo risarcimento, esistono delle apposite tabelle, che tengono conto di tutti i fattori. È consigliabile che le trattative per il risarcimento di un danno biologico vengano condotte da professionisti specializzati, in quanto i dati che influiscono sul calcolo sono tantissimi e soggettivi e vanno analizzati in base ad ogni specifico caso.

Cos’è il danno biologico
In diritto, il danno biologico è semplicemente spiegato come: una lesione fisica, da lieve a grave, che mina l’integrità fisica di una persona e le impedisce di svolgere le sue normali attività giornaliere, per un tempo limitato o permanente. Chiunque sia vittima di un incidente e, a causa di questo, riporta una lesione che lo costringe a limitare le proprie abitudini, può legalmente dire di aver subito un danno biologico. Alcuni esempi:

– le distorsioni o le fratture a cui segue l’ordine del medico di immobilità per un periodo di tempo;
– qualsiasi lesione, fisica o psicofisica che comporti una prognosi di riposo;
– danni che comportano il ricovero in ospedale;
– lesioni che comportano un intervento chirurgico, d’urgenza o differito;
– traumi permanenti: lesioni alla colonna, paralisi, semi-paralisi, perdita di un arto o di una parte del corpo, bruciature, cicatrici visibili;
– perdita di uno o più dei cinque sensi: vista, udito, sensibilità tattile;
– traumi gravi: perdita di conoscenza, di coscienza, coma, stato vegetativo
– traumi psicologici: patologie psichiche insorte a causa dell’incidente, ad esempio fobie, attacchi di panico, depressione.

Quando si ha diritto ad un risarcimento per danno biologico, in caso di sinistro stradale?
Chiunque resti vittima di un incidente e riporti lesioni con prognosi di riposo per alcuni giorni, o danni gravi e permanenti, ha diritto ad un risarcimento a titolo di subito danno biologico. La parte complicata della pratica è quantificarlo in termini economici. A questo proposito, è fondamentale farsi rilasciare accurati verbali medici, che esplicitino formalmente e con tutte le dovute prove ( esami del sangue, esiti di radiografie o tac, verbali di eventuali interventi chirurgici o dei trattamenti terapeutici prestati ) le condizioni psicofisiche della vittima.

Come si calcola il danno biologico?
La Corte di Cassazione, nel 2011, ha stabilito che in caso di sinistri stradali, lo strumento più efficace ed equo per calcolare gli importi dei risarcimenti sono le tabelle per il danno biologico. Si tratta di tabelle che suddividono le lesioni fisiche in macro-categorie, assegnando ad ognuna dei punteggi. I punti variano in base alle quotazioni ISTAT, quindi si aggiornano annualmente, alla gravità della lesione, ai giorni di prognosi e alla qualità della lesione: temporanea, a lunga prognosi o permanente. Inoltre, influiscono sul calcolo del valore economico del danno biologico, l’età della vittima, il suo stato di salute al momento dell’incidente, l’impatto psicologico soggettivo che il sinistro ha provocato nella vittima. Il tutto, naturalmente, dopo accurata valutazione sia del medico di pronto soccorso, al momento del sinistro, sia degli specialisti consultati in seguito per approfondire il caso specifico.

Le tabelle per il calcolo del danno biologico: come funzionano
Qualche esempio pratico del calcolo del danno biologico, prendendo in esame la tabella riferita all’anno 2017/2018:

– in base al Dgls 209/2005, aggiornato a luglio 2017, un danno biologico di lieve entità, derivato da un sinistro stradale, parte da un valore di 803,79 euro. Questo vale per i bambini fino a 11 anni. A partire dall’undicesimo anno di età viene scalata, per ogni anno, la percentuale del 5%. Al risultato ottenuto si aggiungono i punti soggettivi di invalidità riscontrata nel soggetto in esame;
– esempio: un uomo di 50 anni, in perfetta salute al momento del sinistro, che subisce danni di lieve entità e temporanei, quindi con un’invalidità inferiore ai 9 punti, potrà avere un rimborso pari a 643,03 euro;
– esempio 2: un uomo di 50 anni, in perfetta salute al momento del sinistro, che subisce danni di lieve entità, ma permanenti e che comprometteranno la sua qualità di vita e lavoro, potrà avere un rimborso pari a 13.310,76 euro.

Naturalmente, gli importi sono estremamente variabili, proprio perché vanno calcolati sul caso soggettivo e specifico, tenendo conto di tantissimi fattori. Per questo è importante far gestire la pratica da personale esperto e competente, che sappia affrontare tutti i cavilli burocratici in modo da ottenere, come risarcimento, una cifra congrua e giusta per il danno fisico che si è subito.

Quale documentazione serve per ottenere il risarcimento del danno biologico
Per ottenere il risarcimento del danno biologico è fondamentale la documentazione medica. A questo proposito, al momento del sinistro bisogna far intervenire i sanitari sul posto o, in alternativa, recarsi immediatamente al pronto soccorso. Il medico si preoccuperà di redigere un dettagliato verbale sulle condizioni psicofisiche della vittima del sinistro, specificando anche le procedure terapeutiche di cui avrà bisogno: riposo, periodo di convalescenza, cure farmacologiche, ricovero, ingessatura, intervento chirurgico o, nei casi più gravi, coma o stato vegetativo con ricovero in appositi reparti dedicati. Oltre al verbale del pronto soccorso, se si desidera ottenere il giusto rimborso per danno biologico, è bene conservare tutta la documentazione relativa alle cure, alle visite di controllo, alle consulenze specialistiche e agli esami fatti in seguito.

Il nostro studio di consulenza: come gestisce i rimborsi per danno biologico
Il danno biologico è un argomento molto complesso, in continuo cambiamento e completamente soggettivo. Per questo motivo è bene farsi affiancare, nella gestione della pratica, da uno staff di professionisti competenti e con esperienza nel campo. Il nostro studio di consulenza collabora con uno staff di medici legali, in grado di stabilire con sicurezza l’entità del rimborso relativo allo specifico danno biologico subito. I nostri avvocati, a quel punto, si impegneranno ad ottenere la cifra stimata. Uno dei rischi delle trattative con le Assicurazioni, infatti, è che non riconoscano l’effettiva entità del danno biologico e cerchino di minimizzarlo, affidandosi anche a medici legali convenzionati con loro. Se non si conoscono esattamente i propri diritti e non si è in grado di interpretare correttamente le difficilissime tabelle, si rischia di ottenere un risarcimento molto più basso dell’effettivamente spettante. La nostra agenzia non chiede ai suoi clienti di anticipare i costi di visite mediche e trattative legali: le nostre prestazioni saranno pagate con una percentuale del rimborso ottenuto, alla chiusura della pratica.

Incidenti stradali con decesso

La normativa sull’incidente stradale con decesso La normativa che riguarda gli incidenti stradali con decesso è entrata in vigore il 25 marzo 2016, dopo essere stata pubblicata due giorni prima, il 23 marzo, sulla Gazzetta Ufficiale. Stiamo parlando della legge n. 41 intitolata “Introduzione del reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali stradali, nonché disposizioni di coordinamento al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e al decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274”.

Incidenti stradali con decesso

Incidenti stradali causati da animali

Non è raro il caso in cui si resti vittima di incidenti stradali causati da animali. L’argomento è spesso balzato agli onori della cronaca, parlando di ripopolamento faunistico di alcune zone d’Italia e in ambito di discussioni riguardanti l’eticità o meno della caccia. Alcuni animali selvatici, colonizzati in zone rurali adiacenti a strade a scorrimento veloce, possono, soprattutto di notte, invadere la carreggiata e provocare incidenti.

Incidenti stradali causati da animali

Incidenti stradali con danni gravi

Chi è stato vittima di un incidente stradale conosce bene le difficoltà che si possono incontrare quando si è vittima di danni. La burocrazia italiana è molto intricata in tal senso e ha tempi piuttosto lunghi e, inoltre, richiede il pagamento di alcune spese per avviare le pratiche istruttorie relative all’accertamento del danno. Qualcuno potrebbe dire, quindi, che oltre al danno (spesso grave) chi è vittima di un incidente stradale venga anche beffato dall’ordinamento ma non è così o, per lo meno, non del tutto.

Incidenti stradali con danni gravi

Sinistri causati dalla cattiva manutenzione

Il discorso dei sinistri causati dalla cattiva manutenzione delle strade è ampio e impervio. Esiste una specifica legge, nella fattispecie l’articolo 2043 del Codice Civile, che imputa all’Ente Gestore delle strade la colpa di tutti i sinistri avvenuti a causa di negligenze su manutenzione e sicurezza. Tuttavia, la maggior parte delle dinamiche dei sinistri offre scenari interpretativi, che portano gli Enti Gestori a scagionarsi, trovando cause o concause dell’incidente fuori dalla loro responsabilità.

Sinistri causati dalla cattiva manutenzione delle strade

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